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giovedì 23 aprile 2009

Lui la scopre lesbica da una mail

Ma non c'è violazione della privacy

A stabilire che l'uomo non abbia violato la riservatezza della moglie è stata la terza sezione penale del tribunale di Milano con formula piena di assoluzione.

I fatti
Gli eventi sono stati molto semplici: L'uomo ha scoperto l'orientameto sessuale della moglie grazie ad una lettera inviata da lei ad un'amica, mail nella quale era inequivocabile l'emergere tra le due di un rapporto omosessuale.

L'inviolabilità di ogni forma di corrispondenza
C'è però una questione l'articolo 15 della Costituzione dice chiaramente: -La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.-
E' evidente che ogni interferenza tra qualsiasi soggetto e le proprie comunicazioni con altri è vietata cioè segreta e inviolabile.
Certo bisognerà leggere le motivazioni ma, in apparenza, è una sentenza davvero fuori dal Diritto.

[alcuni dati: Il Giorno e corriere.it]

domenica 1 febbraio 2009

matrimonio gay: non solo unione omosessuale ma anche eguaglianzza tra moglie e marito

La divisione dei ruoli
Molte coppie sposate vivono il matrimonio come il modo di regolare la propria vita e assegnare a ciascuno dei due coniugi dei ruoli. La distribuzione dei ruoli è spesso uguale in ogni coppia: l'uomo lavora fuori casa e svolge poche, basilari mansioni in famiglia (spesa, cucina, accompagnare i figli a scuola, o altre) mentre la donna spesso lavora (per via delle discriminazioni reddituali molte volte ha una busta paga inferiore al marito) e svolge la maggioranza dei compiti casalinghi. Questo -voglio sottolinearlo- è quello che accade nelle maggioranza delle coppie, non in tutte. Comunque un'assegnazione diversa dei compiti è frequentemente vista, dalla coppia stessa e dalla società come un'eccezzione alle regole consuetudinarie che prescrivono un ruolo di gestore della casa alla donna (economia = gestione della casa) e uno di lavoratore/produttore di reddito all'uomo -anche se la donna storicamente ha sempre avuto mansioni lavorative: nei campi, nelle botteghe e poi nelle fabbriche-.

La vera uguaglianza fra coniugi
La possibilità per gli omosessuali di sposarsi non servirebbe solo ad eliminare il trattamento ineguale e la discriminazione basata sull'orientamento sessuale -no!- applicherebbe il principio dell'art. 29 Cost. riguardo l'eguaglianza morale e giuridica tra coniugi, rendendo l'unione matrimoniale, non un unione tra un uomo e una donna ma un unione tra due persone, sin dal principio eguali e sin dal principio senza incarico assegnato dagli usi e dalle consuetudini.