Per chi si stesse chiedendo se nel 1998 internet esisteva ancora beh, la risposta è si, anche se i sui costi di utilizzo erano più alti di quelli odierni, e di molto...
Ecco il video di Rai Teche con Stefano Rodotà, fine giurista.
sabato 21 novembre 2009
mercoledì 11 novembre 2009
CGIL e il mercato
Non ci crederete ma adesso è la CGIL che deve mettersi a difendere il mercato, guardate questo link del sole 24 ore... è incredibile...
articolo
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domenica 27 settembre 2009
venerdì 11 settembre 2009
sabato 8 agosto 2009
Locali pubblici: la selezione e il caso Ossini
La storia del conduttore di Sabato e domenica estate e Lineaverde è apparsa ieri sul corriere. Lui, sua moglie e i figli volevano entrare in un bar a prendere una bibita ma un cameriere li ha fermati, gli domandano il motivo e lui risponde che la politica del locale è quella di non far entrare i bambini. Chiedono informazioni all'albergo e gli dicono che è dovuto alla musica.
La politica di tutti i locali pubblici che fanno un qualsiasi tipo di selezione, e non un semplice contenimento, all'entrata è illegale. Se uno ha un locale aperto al pubblico deve far entrare e servire tutti, senza nesssun tipo di discriminazione, l'unica cosa che può fare è il contenimento. Pensiamo ad una discoteca affollatissima in cui sarebbe un pericolo far entrare altra gente, ma quando poi le porte riaprono, a meno che non si abbia prenotato (ovvero non si sia iscritti in una lista), sono tutti uguali: non si può vietare a qualcuno perché "al locale" non piace il suo modo di vestire o non gli piace la sua faccia, al massimo si possono fremare le persone che si ritengono "pericolose" per il locale, cioè gli ubriachi. Se vi capita di essere "rimbalzati" ingiustamente, se vi va, denunciate pure, magari ci fate qualche migliaio di euro e quel locale la smette di sentirsi patrimonio dell'umanità.
La politica di tutti i locali pubblici che fanno un qualsiasi tipo di selezione, e non un semplice contenimento, all'entrata è illegale. Se uno ha un locale aperto al pubblico deve far entrare e servire tutti, senza nesssun tipo di discriminazione, l'unica cosa che può fare è il contenimento. Pensiamo ad una discoteca affollatissima in cui sarebbe un pericolo far entrare altra gente, ma quando poi le porte riaprono, a meno che non si abbia prenotato (ovvero non si sia iscritti in una lista), sono tutti uguali: non si può vietare a qualcuno perché "al locale" non piace il suo modo di vestire o non gli piace la sua faccia, al massimo si possono fremare le persone che si ritengono "pericolose" per il locale, cioè gli ubriachi. Se vi capita di essere "rimbalzati" ingiustamente, se vi va, denunciate pure, magari ci fate qualche migliaio di euro e quel locale la smette di sentirsi patrimonio dell'umanità.
giovedì 30 luglio 2009
FLASH: Proposta di legge di MTV
E' stata raccolta dalla Corte di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare sponsorizzata da MTV concernente la vita universitaria: "Misure per migliorare le condizioni di vita universitaria, per accrescere la qualita' e la conoscenza dei servizi universitari, per il sostegno alla mobilita' nazionale ed internazionale degli studenti e per la disciplina dei tirocini formativi universitari"
giovedì 16 luglio 2009
L'emendamento che allunga i tempi dei bonifici
Era una delle norme migliori della nuova manovra anticrisi, l'accorciamento del tempi di trasferimento dei bonifici, si era portato da 4 ad un giorno.
Adesso con un emendamento di Chiara Moroni e Maurizio Fugatte si vuole spostare il termine dal 1° novembre 2009 al 2011! come? dando la possibilità di "concordare termini diversi".
Mi chiedo... perché? è un trasferimento elettronico, non prevedde nemmeno la disponibilità prima di 4 giorni ma solo la valuta. Cioè: io, azienda venditrice, vedo che tu, cliente, hai pagato e ti spedisco la merce, poi la banca mi da la disponibilità del denaro sempre 4-5 giorni dopo. Il bonifico è uno dei mezzi di pagamento più usati per gli acqusti on line.

C'è anche lo spoecchietto per le allodole si dice che i giorni non saranno più lavorativi ma solari (nel calcolo saranno inclusi sabato, domenica e festività)
Questo è evidentemento un provvedimento lobbista che garantirà alle banche la possibilità di "concordare" fino ad un termine massimo di 3-4 giorni. Per concordare basterà inserire la solita postilletta nel contratto e quindi il guadagno finale per il cliente sarà di un solo giorno: da 5 a 4.
fonte vecchia norma sole 24, fonte emendamento sole 24
Adesso con un emendamento di Chiara Moroni e Maurizio Fugatte si vuole spostare il termine dal 1° novembre 2009 al 2011! come? dando la possibilità di "concordare termini diversi".
Mi chiedo... perché? è un trasferimento elettronico, non prevedde nemmeno la disponibilità prima di 4 giorni ma solo la valuta. Cioè: io, azienda venditrice, vedo che tu, cliente, hai pagato e ti spedisco la merce, poi la banca mi da la disponibilità del denaro sempre 4-5 giorni dopo. Il bonifico è uno dei mezzi di pagamento più usati per gli acqusti on line.

C'è anche lo spoecchietto per le allodole si dice che i giorni non saranno più lavorativi ma solari (nel calcolo saranno inclusi sabato, domenica e festività)
Questo è evidentemento un provvedimento lobbista che garantirà alle banche la possibilità di "concordare" fino ad un termine massimo di 3-4 giorni. Per concordare basterà inserire la solita postilletta nel contratto e quindi il guadagno finale per il cliente sarà di un solo giorno: da 5 a 4.
fonte vecchia norma sole 24, fonte emendamento sole 24
venerdì 3 luglio 2009
L'Honduras abbandonato per l'Iran
Molto spazio nei telegiornali è dedicato alle vicende elettorali e di violenza pubblica vissute dagli iraniani (giustamente), ma troppo poco all'esilio del capo dell'ex capo del governo ManuelZelayasoppressione delle libertà costituzionali degli honduregni.
I fatti: in questi giorni, in Honduras, si sarebbe dovuto svolgere un referendum che avrebbe dato la possibilità all'attuale capo di governo di essere rieletto. Per difendere la costituzione dei militari sono stati mandati nell'abitazione di Zelaya. L'ormai ex presidente è scappato in un Paese vicino. Tutti i presidenti sud americani confinanti difendono Zelaya dato che il referendum puntava ad un sistema politico simile al loro, cioè la possibilità di poter essere eletti per più mandati.
L'attuale parlamento ha deciso la limitazione, per alcuni giorni, di libertà costituzionali. Queste sono: il coprifuoco, la detenzione provvisoria per più di 24 ore e la sospensione della libertà di associazione, riunione e circolazione.
E' certamente giusto parlare delle rivolte in Iran ma anche in questo Paese sud americano sta succedendo qualcosa di molto grave, qui al popolo non è stata data per nulla la possibilità di votare non c'è stato un problema di brogli.
[alcuni dati: manifesto]
I fatti: in questi giorni, in Honduras, si sarebbe dovuto svolgere un referendum che avrebbe dato la possibilità all'attuale capo di governo di essere rieletto. Per difendere la costituzione dei militari sono stati mandati nell'abitazione di Zelaya. L'ormai ex presidente è scappato in un Paese vicino. Tutti i presidenti sud americani confinanti difendono Zelaya dato che il referendum puntava ad un sistema politico simile al loro, cioè la possibilità di poter essere eletti per più mandati.
L'attuale parlamento ha deciso la limitazione, per alcuni giorni, di libertà costituzionali. Queste sono: il coprifuoco, la detenzione provvisoria per più di 24 ore e la sospensione della libertà di associazione, riunione e circolazione.
E' certamente giusto parlare delle rivolte in Iran ma anche in questo Paese sud americano sta succedendo qualcosa di molto grave, qui al popolo non è stata data per nulla la possibilità di votare non c'è stato un problema di brogli.
[alcuni dati: manifesto]
martedì 30 giugno 2009
NOTIZIA FLASH: più celerità per i bonifici
Con l'ultima manovra anticrisi il destinatario di un bonifico non dovrà più aspettare 4 giorni, come avviene oggi, ma solo uno (anche se la disponibilità resterà a 4). Grazie a questa novità gli acquisti on line pagati, con bonifico, saranno spediti il giorno dopo e non si dovrà più attenedere quasi l'intera settimana come avviene oggi.
martedì 23 giugno 2009
Una proposta per modificare le regole del referendum

Non più un numero minimo di votanti, ma un numero minimo di SI
Tecnicamente oggi il referendum abrogativo richiede una soglia minima di votanti, il quorum, pari al 50% più uno degli aventi diritto.
Un modo per garantire allo stesso tempo un numero minimo di voti e una validità più probabile potrebbe essere quella di rendere il referendum valido se si raggiunge la soglia minima del 30 % di voti positivi. Ciò comporterebbe che in caso solo il 40 % degli aventi diritto andasse a votare ma solo una piccola percentuale di questi votasse no il referendum sarebbe valido, e gli astenuti non si potrebbero considerare come votanti ma come soggetti disinteressati.
Alcuni esempi:
31% degli aventi diritto si schiera a favore il 15% contro e il resto si astiene. Va a votare il 46% degli aventi diritto e coloro che si astengono non sono per il no, ma per il non mi interessa. Il referendum passa.
20% degli aventi diritto favorevole 15% contraria resto astensioni. Risultato: il referendum non passa, troppi pochi sono i favorevoli.
30% degli aventi diritto favorevole 33% contraria, resto astenuti. Vince il no, il referendum non passa.
Gli obiettivi sono due: lasciar esprimere ai referendum complessi persone che conoscono i temi, lasciare coloro che non hanno sufficienti informazioni la libertà di astenersi, senza far diventare il loro voto un no, ma un semplice non lo so, fate voi.
Tecnicamente oggi il referendum abrogativo richiede una soglia minima di votanti, il quorum, pari al 50% più uno degli aventi diritto.
Un modo per garantire allo stesso tempo un numero minimo di voti e una validità più probabile potrebbe essere quella di rendere il referendum valido se si raggiunge la soglia minima del 30 % di voti positivi. Ciò comporterebbe che in caso solo il 40 % degli aventi diritto andasse a votare ma solo una piccola percentuale di questi votasse no il referendum sarebbe valido, e gli astenuti non si potrebbero considerare come votanti ma come soggetti disinteressati.
Alcuni esempi:
31% degli aventi diritto si schiera a favore il 15% contro e il resto si astiene. Va a votare il 46% degli aventi diritto e coloro che si astengono non sono per il no, ma per il non mi interessa. Il referendum passa.
20% degli aventi diritto favorevole 15% contraria resto astensioni. Risultato: il referendum non passa, troppi pochi sono i favorevoli.
30% degli aventi diritto favorevole 33% contraria, resto astenuti. Vince il no, il referendum non passa.
Gli obiettivi sono due: lasciar esprimere ai referendum complessi persone che conoscono i temi, lasciare coloro che non hanno sufficienti informazioni la libertà di astenersi, senza far diventare il loro voto un no, ma un semplice non lo so, fate voi.
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